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Il Monte del Tempio
Il monte del Tempio aveva la
superficie di 500 amot quadrate (secondo un'opinione, l'ama'
corrisponde a circa 48 cm, mentre secondo un'altra a 54 cm). .Aveva
5 punti di entrata:
Sud -Le due porte di Chulda.
Ovest - La porta di Kifonos.
Nord - La porta di tadi'
Est - La porta di Shushan
Inoltre nel monte del tempio si trovavano
il:
Sanhedrin Katan - Piccolo Sinedrio
Il tribunale che trattava le cause minori; era composto da 23 giudici
che sedevano in semicerchio in modo da potersi vedere. Di fronte ai giudici,
disposti su tre file di 23 persone, stavano i loro discepoli che assistevano
sia per imparare che per sostituire i loro maestri qualora fosse stato
necessario. La somma tra i discepoli e i giudici era di 71 persone, cioe'
lo stesso numero di giudici del Tribunale Maggiore.
Soreg - Recinzione
Comprendeva una gradinata all'ingresso est alta 10 tfachim (lett.
spanne, ogni spanna corrisponde a circa 10 cm. Precedeva un baluardo,
il Chel, lungo 10 amot. Su questa porta furono aperte 13
brecce dai greco-siriani, in seguito riparate dai Chashmonaim;
essi introdussero l'usanza di inchinarsi davanti a ognuna di queste brecce
ogni volta che la si vedeva, per ringraziare Hashem di averne poi permesso
la ricostruzione.
Porte di Chulda
Lo spazio piu' ampio era quello
a sud, in cui c'erano due porte che prendono il nome dalla profetessa
Chulda', poiche' stava seduta in quel luogo e vi pronunciava le sue
profezie
Queste erano le porte principali
usate per l'accesso al monte del tempio, una porta veniva usata per
entrare mentre l'altra per uscire.
Porta di Kifonos:
Chiamata cosi' forse perche' era vicina a un giardino di rose, Kifonos in
greco significa rose. Secondo un'altra opinione era un nome proprio.
I leviim vi montavano la guardia.
Porta di Tadi:
La parola tadi' significa nascosto. Abitualmente non si faceva
nessun uso di questa porta, ma serviva ai cohanim per uscire dal
Tempio senza essere visti nel caso fossero diventati impuri. I leviim vi
montavano la guardia.
Porta di Shushan:
La porta d'entrata principale sulla quale era dipinta la veduta
di Susa, capitale persiana, per dimostrare riconoscenza a Ciro, re dei
persiani, che permise la ricostruzione del secondo Santuario. I leviim
vi montavano la guardia.
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