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Ora Più Che Mai!

rabbino J. Immanuel Schochet

Ci si potrebbe chiedere come mai la generazione presente dovrebbe meritare la redenzione messianica che venne invece negata ai nostri antenati. Sembrerebbe piuttosto presuntuoso da parte nostra, dato che coloro che ci hanno preceduto erano molto superiori a noi per pietà e giustizia. Se le generazioni precedenti fossero state come angeli noi saremmo dei semplici esseri umani; se fossero state esseri umani, noi saremmo come asini!. (Talmud Yerushàlmi Sheqalìm 5, 1; Talmud Shabbàt 112b).

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Ora Più Che Mai!

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Comunque sia non è un vero problema, poichè d'altra parte c'è un ovvio progredire del tempo che quindi ci porta più vicini al Moshiach, e che rafforza continuamente il potenziale inerente alla redenzione malgrado la nostra inferiorità.

In secondo luogo la decadenza dei nostri tempi, che rende più difficile il raggiungimento della perfezione spirituale, attribuisce molto valore e merito perfino alle nostre più piccole virtù, poichè un merito acquisito in tempo di difficoltà vale più di cento in tempo di benessere (Avòt de Rabbi Nàtan 3, 6). La grandezza di una generazione non dipende solamente dalla quantità delle conquiste umane, ma è relativa al tempo e alle condizioni: "Una piccola buona azione in questa generazione equivale a molte grandi mitzvòt in altre; poichè nelle ultime generazioni il male è oltremodo potente, come mai è stato prima!" (rabbi Chayim Vital, Sha'àr Haghilgulìm 28).

Inoltre, il male in se stesso non ha realtà. E' semplicemente uno stato di nascondimento del bene. La bontà e la virtù, d'altra parte, sono realtà che permangono e non passano; esse non svaniscono con il tempo. Tutte le mitzvòt e le buone azioni del passato, sia le nostre che quelle dei nostri predecessori, rimangono quindi intatte; ne nasce perciò un accumulo continuo dei meriti e dei crediti. La nostra generazione non assomma soltanto la propria bontà e i propri meriti, ma anche tutti quelli delle generazioni precedenti. Con le parole di un antico proverbio, noi siamo "come un nano che sta sulle spalle di un gigante"; sebbene il nano sia molto più piccolo, può vedere ancora più lontano di quanto non veda lo stesso gigante, proprio perchè si trova sopra le sue spalle. Ecco perchè è adesso, più che in ogni altro momento precedente, che possiamo meritare la venuta del Moshiach.

Quindi poniamo la nostra speranza in te, Signore Iddio nostro, affinchè possiamo presto vedere lo splendore della tua potenza. per rettificare il mondo tramite il regno dell'Onnipotente. Allora tutta l'umanità invocherà il tuo Nome . e tutti accetteranno il giogo del tuo Regno. Quel giorno D-o sarà Uno e il suo Nome Uno (preghiera 'Alenu).

Tratto dal libro "Il Messia", pubblicato dalla Lulav